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VOLONTARIAIl 3 aprile di quest’anno il CAV di Vicenza ha compiuto quaranta anni. Un traguardo importantissimo che ha visto il sodalizio vicentino attivo in prima linea nella difesa della vita nascente e nel sostegno delle mamme in difficoltà. Sottoscrissero nel 1979 l’atto costitutivo i Presidenti di sette Associazioni di ispirazione cristiana e sei laici a titolo personale. Anche l’allora Vescovo Mons. Arnoldo Onisto sosten-ne ed incoraggiò la nuova Associazione fin dal suo inizio. Nacque così il nuovo sodalizio sotto la presi-denza di Maria Teresa Alessi ancor oggi attivissima nel Centro di Vicenza. Maria Teresa è praticamente la memoria storica del Centro e ricorda con grande gioia il momento della sua nascita che avvenne proprio in occasione dell’anno internazionale del fanciullo” e grazie alle prime offerte pervenute durante il periodo di Quaresima. Oltre a Maria Teresa, anche Antonio Fongaro, presidente per diversi anni, fu una colonna portante del Cav vicentino, il primo coordinatore Provinciale dei Cav della Provincia di Vicenza per diversi anni, lavorando fattivamente anche nell’ambito del Direttivo Nazionale dei Cav e dei Movimenti per la Vita. Fongaro fu il primo presi-dente regionale dei Cav e dei Movimenti. Fu su proposta di quest’ultimo, ricorda la Alessi, che anni fa fu realizzato davanti alla Basilica di Monte Berico il bellissimo e significativo monumento alla mamma per richiamare proprio il valore della vita. Anche Don Cavion si impegnò moltissimo ad animare i giovani nell’ambito del Movimento per la Vita, mentre Gianni Marangon curò parecchie iniziative a favore della vita. Grazie al Cav di Vicenza, in quaranta anni, sono nati ben quattromila bambini ed oltre ottomila mamme sono state aiutate e sostenute a crescere il loro bambino.

ESPERIENZA DI UNA VOLONTARIA DEL CAV DI VICENZA

ESPERIENZAChe bello arrivare al 40° anno di volontariato fra le mamme ed i bambini del Centro Aiuto alla Vita e poter dire “sono felice”!!! Felice perche? Non “per caso”, ma penso sia stata una “chiamata”, ho fatto la scelta giusta. Io quartogenita di una famiglia semplice e modesta a motivo delle difficoltà dovute alla guerra, non fui subito accolta ed accettata volentieri dalla mamma già molto provata, ma poco dopo il felice evento fui da entrambi i genitori accettata e venni alla vita. Fui subito tanto amata!! Sento nel cuore tanta gioia per la serenità che vedo promanare da mamme e bambini. Sono felice delle fatiche affrontate e dei “prezzi di impegno e lavoro pagati” per ogni bimbo. Mai sono stata sola in questi anni , ma in collaborazione con tante volontarie /i che hanno svolto la loro attività con competenza e generosità. Alcune/ i sono passati all’altra vita. Ma molte altre/i hanno aderito e continuano a prestare la loro opera con impegno ed entusiasmo. Alla mia età è bello vedere che il cammino fatto non è stato inutile e che ogni giorno mi riserva meraviglie! Sono grata del dono di un servizio che la Provvidenza in questi anni mi ha chiesto e della passione che da Lei ho ricevuto nel viverlo; delle ansie e preoccupazioni condivise con tante mamme, ma anche dell’amore ricevuto, che fortifica la mia volontà e raggiunge il mio cuore. Le tante amicizie mi regalano la bellezza del vivere, la voglia costante di scoprire la grandezza dell’animo umano, spesso sotto una scorza di sofferenza. Allora eccomi ancora ad ascoltare, ad accogliere ad incoraggiare le mamme in attesa, inconsciamente desiderose di manifestare la bellezza della femminilità apprezzata.

MEMORIA STORICA DI CHI HA VISSUTODENTRO LA REALTA’ CAV

Chi ha vissuto i momenti storici in cui la violenza di piazza sembrava avere il sopravvento (16 marzo 1978 e uccisione di Aldo Moro), ci spiega Antonio Fongaro, ricorda gli accesi dibattiti tra posizioni ideolo-giche e politiche fra loro contrapposte. Il dibattito sull’aborto fu molto acceso. Bisognava dare testimo-nianza di azioni concrete in difesa della vita più debole ed indifesa quale era quella del bambino non ancora nato. Per essere credibili, bisognava orire aiuto alle mamme in dicoltà per una gravidanza non program-mata o con problemi. Nacque così la nuova Associazione povera di mezzi ma piena di entusiasmo. La prima sede del Cav, ricorda Fongaro, fu presso il Cif (Centro Italiano Femminile) in Piazza Duomo, a Vicenza, sotto la presidenza di Maria Teresa Alessi, che da oltre quaranta anni ore la sua opera a favore della vita nascente. Successivamente, la Parrocchia del Duomo ci diede la possibilità di trasferirci in Via Canneti e nell’anno 2000, grazie alla generosità di un amico benefattore, il Cav si spostò in via Stradella dei Cappuccini ove attualmente opera. Io, prosegue Fongaro, entrai a far parte del Cav nel 1980 e vi rimasi per trentaanni. Ricordo che fui subito colpito positiva-mente dalla generosità e competenza delle operatrici ed operatori di allora e li ricordo tutti con grande aetto. Nessuna mamma in quaranta anni è venuta a lamentar-si per essere stata incoraggiata a tenere il figlio. Dopo la nascita, spesso, la mamma viene a mostrarci la sua creatura e a ringraziarci. Questo è bastato per ripagarci delle nostre fatiche. In questi anni, conclude Fongaro, ci siamo resi conto di avere un Socio particolare che non è iscritto nei nostri registri ma che esiste realmente; è Colui che circa 2000 anni fa ha detto: Qualunque cosa avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avete fatto a me”. E Lui sa bene che non esiste fratello più piccolo e debole di un bambino alle prime settimane di vita nel grembo materno.

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